Avvertiamo la gentile clientela che l’Avv. T.O. Schillik offre consulenza legale alle imprese italiane con interessi economico-commerciali in Germania, oltre che negli uffici di Milano e Affi (Verona), ora anche “a bordo” del nuovo ufficio di Venezia – Certosa. Il posto è facilmente raggiungibile in circa 15 minuti dall’aeroporto di Venezia e il parcheggio è disponibile vicino ai pontili per taxi e vaporetti.

Cogliamo l’occasione di questo annuncio per rimarcare l’importanza della consulenza preventiva in ogni fase della collaborazione tra un’impresa italiana e i suoi clienti tedeschi.

1. Il primo contatto in fiera

Per far conoscere al mercato la propria azienda e i propri prodotti è consigliabile partecipare ad una delle numerose fiere internazionali che hanno luogo regolarmente in Germania. Per solleticare l’interesse del cliente e dare una buona impressione è bene prestare attenzione a diversi fattori:

– Malintesi linguistici possono portare problemi legali, per esempio se si scambia una semplice richiesta di informazioni non impegnativa per un ordine vincolante. Per questo è importante che ci sia nello stand un dipendente che sappia il tedesco.

– Gli accordi verbali sono molto rischiosi, pertanto è opportuno inviare ad un potenziale cliente un’offerta scritta o una conferma d’ordine al più tardi subito dopo la fiera.

– È possibile concludere un affare già in fiera? Certamente! A questo fine bisogna però disporre di un prospetto informativo delle proprie condizioni generali di vendita da poter consegnare al cliente contestualmente alla conclusione dell’affare.

2. Apertura di un rapporto commerciale per corrispondenza o via internet

È possibile concludere affari commerciali anche senza incontrarsi personalmente o incaricare un agente. Il cliente tedesco può fare un ordine anche solo sulla base di un consiglio o attraverso internet. È importante ricordare che i clienti tedeschi rimandano quasi sempre alle proprie condizioni generali di acquisto e secondo la legge tedesca vale la regola del tacito assenso!

Pertanto in questi casi l’ordine deve essere assolutamente respinto o confermato espressamente sulla base delle proprie condizioni generali di vendita e di consegna.

Nei casi in cui il credito non fosse coperto da un’assicurazione il venditore dovrebbe confermare l’ordine con una clausola di riserva di proprietà. Tale riservato dominio è possibile nella forma semplice, prolungata ed estesa e, non essendo una clausola vessatoria, in base alla legge tedesca vale senza alcuna formalità anche con il tacito assenso.

3. Il rapporto stabile con contratto base

Dopo una prolungata collaborazione si comincia a negoziare un accordo fisso di fornitura o un contratto di distribuzione che andrà a sostituirsi ai singoli ordini con relative conferme e che farà riferimento a condizioni commerciali generali. In un contratto di questo tipo le parti devono trovare un accordo sulle questioni più importanti, come la garanzia, la legge applicabile ed il foro di competenza per eventuali controversie.

Il partner commerciale tedesco si fa sempre consigliare da un avvocato specializzato prima di concludere un accordo di questo tipo. Se viene fissato un incontro per le trattative allora il partner tedesco si presenterà di sicuro accompagnato dal proprio avvocato.

La stessa scrupolosità deve essere dimostrata dall’imprenditore italiano facendosi consigliare e assistere dal proprio avvocato bilingue e con una profonda esperienza nella materia legale di compravendita internazionale. Presentandosi alle trattative con un avvocato esperto il partner italiano non solo ottiene una fondamentale consulenza ma anche il rispetto e la considerazione commerciali, un’effettiva assicurazione per il futuro.

4. Contestazioni e contenziosi

Spesso si sente pronunciare la frase “conviene andare dall’avvocato il più tardi possibile”. Un atteggiamento sbagliato e molto pericoloso per i propri affari. Un avvocato esperto con pluriennale esperienza in pratiche commerciali conosce gli aspetti pericolosi di un contenzioso in arrivo e le trappole legali in cui l’impresa italiana può cadere.

Alcuni esempi:

– Il venditore che risponde ad una tardiva contestazione del suo cliente ha già perso un suo prezioso diritto.

– La concessione di una rateizzazione deve essere assolutamente condizionata al puntuale ed intero pagamento di ogni singola rata.

– Prima di aprire una causa un creditore ragionevole si fa confermare dall’avvocato esperto la presenza di sufficienti elementi di prova. Una causa civile non viene vinta da chi ha ragione ma da chi ha le carte vincenti!

5. Il costo della consulenza preventiva

In un primo momento una profonda e magari personale consulenza preventiva comporta una certa spesa che però costituisce un importante investimento per un futuro più sicuro. A conti fatti la consulenza preventiva costituisce una spesa minore rispetto a quella che l’imprenditore italiano dovrebbe sostenere nelle fasi extragiudiziali e giudiziali in caso di controversia con il cliente tedesco.

Due esempi:

– Una trattativa sorta in seguito alla contestazione di una presunta difettosità della merce ha di sicuro un esito migliore se l’accordo presenta alcune clausole che l’avvocato specialista ha suggerito.

– Per il costo di una causa civile vale la regola “chi perde paga”. Pertanto l’investimento in una consulenza pregiudiziale fa risparmiare gli enormi costi di una causa persa.